{"id":9679,"date":"2019-11-11T12:59:47","date_gmt":"2019-11-11T10:59:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/?page_id=9679"},"modified":"2019-12-28T12:08:46","modified_gmt":"2019-12-28T10:08:46","slug":"don-carlo-i-bernardi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/8296-2\/storia-2\/parroci-di-san-zenone\/don-carlo-i-bernardi\/","title":{"rendered":"Don Carlo I. Bernardi"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\r\n<table style=\"width: 100%; height: 1140px;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\r\n<tbody>\r\n<tr style=\"height: 326px;\">\r\n<td style=\"height: 265px;\" align=\"center\">\r\n<div id=\"attachment_186\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/?attachment_id=186\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-186 \" title=\"DonCarloBernardi\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi-461x600.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" srcset=\"http:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi-461x600.jpg 461w, http:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi-192x250.jpg 192w, http:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi.jpg 739w\" alt=\"Don Carlo Bernardi\" width=\"277\" height=\"360\" aria-describedby=\"caption-attachment-186\"><\/a><\/div>\r\n<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr style=\"height: 875px;\">\r\n<td style=\"height: 875px;\">Nacque a Pagnano d\u2019Asolo il 22 agosto del 1887 e fu ordinato sacerdote da Mons. Longhin, a Ponte di Piave, il 21 luglio 1912. Inizi\u00f2 la sua opera pastorale come cappellano a Camposampiero dove divenne vicario parrocchiale il 24 agosto 1914. L\u2019 anno seguente si trova con lo stesso incarico a Villanova d\u2019Istrana fino all\u2019elezione a parroco di San Zenone degli Ezzelini, avvenuta il 24 agosto 1916. Celebra il suo ingresso in parrocchia il 24 febbraio 1917, in piena guerra mondiale, e causa quest\u2019ultima, il 21 novembre di quell\u2019anno, il Santuario viene sgombrato per necessit\u00e0 belliche. Esiste, nell\u2019archivio della parrocchia, un elenco dettagliato dei danni subiti da opere religiose durante la prima guerra mondiale e dovuti al non sempre corretto uso di esse da parte dei militari. Ci limitiamo a ricordare che, per quanto riguarda il Santuario, tra le altre cose, finita la guerra, fu necessario tombare una trincea di m. 500 per m. 2,50. Ritornata la pace, don Carlo si diede da fare per costruire il nuovo cimitero. L\u2019opera, approvata il 13 settembre 1920, fu realizzata completamente, per vari motivi, solo nel 1931. Nel 1923 don Bernardi si prodigo perch\u00e9 il preposto di Asolo cedesse alla parrocchia di San Zenone l\u2019oratorio di San Marco. L\u2019operazione ebbe successo e il 3 giugno del 1924 il procuratore permetteva l\u2019acquisto della chiesa di San Marco per una somma di lire 6000. Nel 1925 si ebbe l\u2019approvazione per la costruzione della chiesa di Ca\u2019 Rainati, i cui lavori vennero bloccati nel 1929 per un incidente mortale accaduto a Luigi Spagnolo. Per comprendere lo stile dei rapporti di don Carlo con i Sanzenonesi si pu\u00f2 riportare questa sua nota in risposta alla domanda se ebbe mai contrasti o dispiaceri nell\u2019esercizio del suo ministero: \u201cS\u00ec e molti, specialmente da parte di una pattuglietta che per tradizione esercita il ruolo dell\u2019anticlericalismo in parrocchia, sotto le insegne sovversive ieri, sotto quelle fasciste oggi, polarizzate sui detriti di quelle che furono le poche famiglie civili e prepotenti del paese fino a qualche lustro fa. Con le autorit\u00e0 civili rapporti a piede armato; con i grossi possidenti scostumati e irreligiosi rapporti di convenienza; con gli altri ottimi\u201d. Questa nota fu scritta in occasione della visita pastorale di Mons. Longhin nel 1927; fra l\u2019altro, si annotava l\u2019alcolismo come vizio nella classe adulta. Don Carlo si impegn\u00f2 anche per impedire che il comune di San Zenone venisse unito a quello di Fonte, inviando una lunga lettera al prefetto di Treviso, nella quale egli esponeva i motivi di carattere storico ed economico-sentimentale che rendevano negativa questa proposta. Il 27 agosto 1931 rinunciava alla parrocchia di San Zenone e nel febbraio seguente era cappellano incaricato delle opere sociali nella parrocchia \u201cDe La Asuncion di Maria Santissima di Avellaneda\u201d, in Argentina. Dal 1934 fu cappellano sulla nave Saturnia e poi sulla Oceania. Dal 1946 al 1951 \u00e8 vice direttore del museo di Asolo. Direttore dello stesso, nel 1952 \u00e8 nominato ispettore delle opere d\u2019arte della diocesi di Treviso. Mor\u00ec improvvisamente a Pagnano d\u2019Asolo nella notte del 17 marzo 1953.<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nacque a Pagnano d\u2019Asolo il 22 agosto del 1887 e fu ordinato sacerdote da Mons. 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