{"id":125,"date":"2012-06-15T07:41:13","date_gmt":"2012-06-15T07:41:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/?page_id=125"},"modified":"2024-05-01T15:15:26","modified_gmt":"2024-05-01T13:15:26","slug":"i-parroci","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/la-storia\/i-parroci\/","title":{"rendered":"I Parroci"},"content":{"rendered":"<p><a name=\"indice\"><\/a><\/p>\n<h1>Parroci della Parrocchia di San Zenone degli Ezzelini<\/h1>\n<p>Ci siamo limitati a scrivere la storia degli ultimi nove parroci; per quelli precedenti il rimandiamo al bel libro di don Carlo Bernardi, La Pieve di San Zenone degli Ezzelini. Cenni storici e biografici.<\/p>\n<p>In quel testo troviamo un elenco dei parroci che, aggiornato fino ad oggi, d\u00e0 il seguente ordine:<\/p>\n<p>1- Alberto (1330-1349)<\/p>\n<p>2- Francesco da Chioggia, Vescovo (1370)<\/p>\n<p>3- Giacomo Pozzi (1428)<\/p>\n<p>4- Giovanni (1443)<\/p>\n<p>5- Gianvettore da Feltre (1456)<\/p>\n<p>6- Francesco da Faenza (1458-1496)<\/p>\n<p>7- Pietro Dal Bo (1499-1521)<\/p>\n<p>8- Lorenzo Dal Bo (1521)<\/p>\n<p>9- Agostino Onigo, canonico decano del Duomo (1535)<\/p>\n<p>10- Giambattista Passalacqua, il cardinale Pisani era il vero pievano (1554-1564)<\/p>\n<p>11- Monsignor Giovanni Soratello (1564-1570)<\/p>\n<p>12- Gasparo Groppello (1570-1580)<\/p>\n<p>13- Giacomo Dolzani o Dolzano (1580-1608)<\/p>\n<p>14- Giovanni Pontini di Asolo (1608-1641)<\/p>\n<p>15- Sebastiano Compostella da Bassano (1642-1669)<\/p>\n<p>16- Giovanni da Romano (1670-1689)<\/p>\n<p>17- Pietro Vittorelli (1689-1695)<\/p>\n<p>18- Francesco Gardellin (1695-1729)<\/p>\n<p>19- Niccol\u00f2 Stella (1729-1740)<\/p>\n<p>20- Francesco Fabbris (1741-1761)<\/p>\n<p>21- Marco Donatelli (1762-1780)<\/p>\n<p>22- Giovanni Piloni (1780-1810)<\/p>\n<p>23- Bartolomeo Cuniali (1811-1840)<\/p>\n<p>24- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Luigi Sforza\">Luigi Sforza (1841-1872) <\/a><\/p>\n<p>25- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Antonio Bianchetto\">Monsignor Antonio Bianchetto (1873-1894) <\/a><\/p>\n<p>26- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Alessandro Bertin\">Alessandro Bertin (1895)<\/a><\/p>\n<p>27- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Vitale Gallina\">Monsignor Vitale Gallina (1896-1916)<\/a><\/p>\n<p>28- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Carlo Bernardi\">Carlo Bernardi (1917-1931)<\/a><\/p>\n<p>29- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Oddo Stocco\">Monsignor Oddo Stocco (1931-1949)<\/a><\/p>\n<p>30- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Guglielmo De Grandis\">Guglielmo De Grandis (1949-1953)<\/a><\/p>\n<p>31- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Angelo Fraccaro\">Monsignor Angelo Fraccaro (1954-1974)<\/a><\/p>\n<p>32- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Amedeo Scquizzato\">Amedeo Scquizzato (1974- 2010)<\/a><\/p>\n<p>33- <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#Antonio Ziliotto\">Don Antonio Ziliotto (2010- 2022)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"L34\">34-Don Paolo Cecchetto (2022-attuale aparroco)<\/a><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a contenteditable=\"false\" href=\"L34\" name=\"Luigi Sforza\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Don Luigi Sforza<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/la-storia\/i-parroci\/donluigisforza\/\" rel=\"attachment wp-att-188\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-188 aligncenter\" title=\"DonLuigiSforza\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonLuigiSforza-428x600.jpg\" alt=\"Don Luigi Sforza\" width=\"257\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonLuigiSforza-428x600.jpg 428w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonLuigiSforza-178x250.jpg 178w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonLuigiSforza.jpg 763w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Don Luigi Sforza<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/8296-2\/\">Fu<\/a> <a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/categorie\/\">nominato<\/a> parroco il 22 aprile del 1841 e fece il suo ingresso pastorale il 2 febbraio 1842. I suoi genitori si chiamavano Domenico e Anna Pavan ed era nato a Noventa di Piave l\u20198 maggio 1803. Nella sua presenza pastorale dovette fare i conti con la situazione anticlericale di cui era impastato il nazionalismo dei nobili della zona. Non poche furono le critiche che gli vennero mosse quando esterno il desiderio di portare avanti il progetto, gi\u00e0 altre volte emerso, di erigere la nuova chiesa. Riusc\u00ec a convincere i paesani dopo il colera del 1855 come voto per lo scampato pericolo. La prima pietra venne posta il 2 febbraio 1860. La popolazione si mise all\u2019opera con entusiasmo anche per il consenso del Vescovo Zinelli. La solenne dedicazione della nuova parrocchiale avvenne il 13 agosto 1871, ricordata un anno dopo, il 15 agosto 1872, da Mons, Antonio Pollini, preposto di Asolo, divenuto poi Vescovo di Adria e Rovigo. Questa prima ricorrenza della dedicazione della parrocchiale non fu totalmente gioiosa perch\u00e9 meno di un mese prima, ad Abano, dove si era recato per cure, il 26 luglio, alle ore 10.30 del mattino era morto il parroco che tanta parte aveva avuto nella costruzione della parrocchiale. ll 29 luglio 1872 don Sforza venne sepolto nel presbiterio della vecchia arcipretale, sul Castellaro.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--more--><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Antonio Bianchetto\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Mons. Antonio Bianchetto<\/h3>\n<p><div id=\"attachment_189\" style=\"width: 268px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/la-storia\/i-parroci\/monsantoniobianchetto\/\" rel=\"attachment wp-att-189\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-189\" class=\" wp-image-189 \" title=\"MonsAntonioBianchetto\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsAntonioBianchetto-447x600.jpg\" alt=\"Mons Antonio Bianchetto\" width=\"268\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsAntonioBianchetto-447x600.jpg 447w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsAntonioBianchetto-186x250.jpg 186w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsAntonioBianchetto.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-189\" class=\"wp-caption-text\">Mons Antonio Bianchetto<\/p><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Il Vescovo Zinelli chiam\u00f2 don Antonio Bianchetto a sostituire don Sforza nella guida pastorale della parrocchia, uno dei preti che pi\u00f9 riteneva capaci, e ci\u00f2 per l\u2019affetto che lo legava alla popolazione di San Zenone. Bianchetto, nato a Treviso da una famiglia agiata, il 24 maggio 1833, a soli 22 anni venne ordinato sacerdote nel 1855. Svolse la sua opera prima presso la chiesa di Santo Stefano a Treviso e poi come professore di storia e di matematica presso il Ginnasio del Seminario. Fu nominato parroco il 28 giugno 1873 e fece il suo ingresso pastorale il 7 settembre dello stesso anno. Appena arrivato, la sua preoccupazione fu quella di completare la nuova parrocchiale dandole un campanile adeguato, e di questa immediata preoccupazione si ha traccia in una lettera del Vescovo Zinelli indirizzata a don Bianchetto e datata 24 ottobre 1873 (solo un mese dopo il suo arrivo). Per\u00f2, la preoccupazione principale di don Bianchetto era quella di istruire cristianamente i propri parrocchiani, vista la non positiva osservazione di Mons. Zinelli. Nella visita pastorale del 1867, il Vescovo, infatti, aveva osservato che esisteva &#8220;una dottrina non molto soddisfacente&#8221;. Per ottenere questo, aiut\u00f2 la parrocchia anche con iniziative sociali ed economiche come la Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso, che ben presto fu trasformata in Cassa Rurale e l\u2019 Unione Agricola. Il 1 agosto 1885 l\u2019arciprete fu nominato canonico onorario del capitolo della cattedrale. Ma non termina qui l\u2019opera di Mons. Bianchetto, che a San Zenone \u00e8 ricordato soprattutto per il nuovo Santuario della Madonna del Monte. Il 2 giugno 1890 Mons. Bianchetto scriveva al Vescovo queste parole: &#8220;La chiesa che esiste sul monte della Madonna minaccia rovina. Sarebbe quindi desiderio di questa popolazione demolirla e di costruire nel medesimo luogo un tempietto di stile lombardesco, che ricordi i tempi degli Ezzelini, sopra cui avanti si innalzerebbe la nuova fabbrica. Il sottoscritto a nome dei suoi parrocchiani presenta istanza a V E. perch\u00e9 si degni di concedere la relativa facolt\u00e0. Baciandole il sacro anello mi protesto Antonio can. Bianchetto&#8221;. La risposta del Vescovo, Mons. Giuseppe Apollonio, fu la seguente: &#8220;Lodo il progetto; permetto che venga attuato e benedico Mons. arciprete e tutti quelli che lo aiuteranno a mettersi in opera quella molto religiosa e felice idea Giuseppe Vescovo&#8221;. Si inizi\u00f2 cos\u00ec l\u2019opera di costruzione del Santuario. La chiesa fu ideata dal prof. Carlini di Treviso in stile lombardesco, sotto la direzione del signor Francesco Spagnolo, capomastro, con la collaborazione di tutto il popolo e decorata dal pittore No\u00e8 Bordignon. Fu inaugurata il 22 novembre 1891. L\u2019anno seguente venne aggregata alla Basilica Lateranense. Tutte queste gioie sembravano non dover mai conoscere ombre, le quali per\u00f2 gi\u00e0 si affacciavano all\u2019orizzonte per esplodere il 21 novembre 1893, giorno dell\u2019inaugurazione del nuovo campanile e delle campane del Santuario. Motivo della discordia furono i nomi del parroco e dei fabbricieri sulle campane come voleva la consuetudine del tempo. Si arriv\u00f2 a cancellarli. Mons. Bianchetto, amareggiato, per questo pianse e dopo la Pasqua del 1894 decise di andare in pellegrinaggio in Terra Santa. Ritornato, durante la sosta nella casa paterna, mor\u00ec improvvisamente il 4 giugno 1894. In parrocchia si erano preparate grandi feste per il suo ritorno, ma il 6 giugno il popolo Sanzenonese si ritrov\u00f2 unito ad accompagnare il proprio parroco accanto alla tomba di don Sforza, dove aveva chiesto di essere sepolto.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Alessandro Bertin\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Don Alessandro Bertin<\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Alla morte di Mons. Bianchetto venne nominato parroco di San Zenone don Alessandro Bertin, che era nativo di Camposampiero. Il nuovo parroco fece l\u2019ingresso solenne il 13 aprile del 1895, ma per motivi personali, o secondo altri, perch\u00e9 la parrocchia era in realt\u00e0 &#8220;sproporzionata alla sue possibilit\u00e0 fisiche e alle sue doti intellettuali&#8221;, vi rinuncio il 1 ottobre 1895. In questo breve periodo di tempo riusc\u00ec a recuperare all\u2019affetto dei Sanzenonesi la memoria del suo predecessore.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Vitale Gallina\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Mons. Vitale Gallina<\/h3>\n<p><div id=\"attachment_191\" style=\"width: 262px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/?attachment_id=191\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-191\" class=\" wp-image-191 \" title=\"MonsVitaleGallina\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsVitaleGallina-436x600.jpg\" alt=\"Mons Vitale Gallina\" width=\"262\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsVitaleGallina-436x600.jpg 436w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsVitaleGallina-181x250.jpg 181w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsVitaleGallina.jpg 759w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-191\" class=\"wp-caption-text\">Mons Vitale Gallina<\/p><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mons. Vitale Gallina nacque a Caerano San Marco il 28 aprile 1866, da Luigi e Maria Bandiera. Fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Treviso da S. E. Mons. Giuseppe Apollonio, il 23 maggio 1891. Era stato per brevissimo tempo cappellano di San Martino di Lupari e poi parroco a San Trovaso dal 21 gennaio 1892 al 6 novembre 1895, giorno nel quale sostenne l\u2019esame, riuscitissimo, per diventare parroco di San Zenone. A causa dell\u2019opera svolta a San Trovaso non era ben visto dalle autorit\u00e0 civili che riuscirono a sospendere il regio placet e, solo il 15 agosto 1896, il nuovo arciprete pot\u00e9 celebrare il suo ingresso in parrocchia. Si mise subito all\u2019opera in campo spirituale organizzando la scuola di dottrina cristiana e frequenti missioni per il popolo. Numerose furono le associazioni da lui stesso create o che per suo merito ripresero vigore. Tra queste ricordiamo l\u2019associazione dei padri di famiglia, la congregazione delle figlie di Maria, il ricreatorio festivo per la giovent\u00f9 femminile presso la casa della nobile Teresa Rubelli, l\u2019associazione della giovent\u00f9 maschile con le sezioni &#8220;giovani&#8221; e &#8220;piccoli luigini&#8221; , l\u2019associazione delle madri cristiane, l\u2019unione adoratori ed adoratrici, il terz\u2019ordine francescano e la confraternita del Santissimo. Notevole fu anche la sua opera nel campo sociale: diede incremento alla Cassa Rurale, costitu\u00ec l\u2019Uni0neAgric0Za e la Mutua Bestiame. Nel 1900 eresse, primo in diocesi di Treviso, una grande sala per le associazioni e gli interessi cattolici e fu dedicata a Cristo Redentore. Nel 1904 fu nominato pro vicario foraneo; il 9 febbraio 1906 vicario foraneo e canonico onorario della cattedrale di Treviso il 24 luglio 1914. Nella stessa data fu nominato prelato domestico del papa Pio X. Nella visita pastorale del 26 gennaio 1908, tra le altre cose, si nota che a San Zenone c\u2019erano 14 osterie e una bottega di caff\u00e8. Inoltre si citano come stampe cattive il Corriere e il Gazzettino. Nella visita pastorarale del 1 febbraio 1914, invece, si nota che le feste non venivano profanate se non da un piccolo numero di persone che in certe stagioni andavano a Crespano al mercato. Infine, \u00e8 da ricordare che durante la prima guerra mondiale cre\u00f2 un ufficio che inviava indumenti a tutti i parrocchiani chiamati alle armi. Il 27 luglio 1916 lasci\u00f2 San Zenone per diventare parroco di San Martino di Lupari.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Carlo Bernardi\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Don Carlo I. Bernardi<\/h3>\n<p><div id=\"attachment_186\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/?attachment_id=186\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-186\" class=\" wp-image-186 \" title=\"DonCarloBernardi\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi-461x600.jpg\" alt=\"Don Carlo Bernardi\" width=\"277\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi-461x600.jpg 461w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi-192x250.jpg 192w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonCarloBernardi.jpg 739w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-186\" class=\"wp-caption-text\">Don Carlo Bernardi<\/p><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Nacque a Pagnano d\u2019Asolo il 22 agosto del 1887 e fu ordinato sacerdote da Mons. Longhin, a Ponte di Piave, il 21 luglio 1912. Inizi\u00f2 la sua opera pastorale come cappellano a Camposampiero dove divenne vicario parrocchiale il 24 agosto 1914. L\u2019 anno seguente si trova con lo stesso incarico a Villanova d\u2019Istrana fino all\u2019elezione a parroco di San Zenone degli Ezzelini, avvenuta il 24 agosto 1916. Celebra il suo ingresso in parrocchia il 24 febbraio 1917, in piena guerra mondiale, e causa quest\u2019ultima, il 21 novembre di quell\u2019anno, il Santuario viene sgombrato per necessit\u00e0 belliche. Esiste, nell\u2019archivio della parrocchia, un elenco dettagliato dei danni subiti da opere religiose durante la prima guerra mondiale e dovuti al non sempre corretto uso di esse da parte dei militari. Ci limitiamo a ricordare che, per quanto riguarda il Santuario, tra le altre cose, finita la guerra, fu necessario tombare una trincea di m. 500 per m. 2,50. Ritornata la pace, don Carlo si diede da fare per costruire il nuovo cimitero. L\u2019opera, approvata il 13 settembre 1920, fu realizzata completamente, per vari motivi, solo nel 1931. Nel 1923 don Bernardi si prodigo perch\u00e9 il preposto di Asolo cedesse alla parrocchia di San Zenone l\u2019oratorio di San Marco. L\u2019operazione ebbe successo e il 3 giugno del 1924 il procuratore permetteva l\u2019acquisto della chiesa di San Marco per una somma di lire 6000. Nel 1925 si ebbe l\u2019approvazione per la costruzione della chiesa di Ca\u2019 Rainati, i cui lavori vennero bloccati nel 1929 per un incidente mortale accaduto a Luigi Spagnolo. Per comprendere lo stile dei rapporti di don Carlo con i Sanzenonesi si pu\u00f2 riportare questa sua nota in risposta alla domanda se ebbe mai contrasti o dispiaceri nell\u2019esercizio del suo ministero: &#8220;S\u00ec e molti, specialmente da parte di una pattuglietta che per tradizione esercita il ruolo dell\u2019anticlericalismo in parrocchia, sotto le insegne sovversive ieri, sotto quelle fasciste oggi, polarizzate sui detriti di quelle che furono le poche famiglie civili e prepotenti del paese fino a qualche lustro fa. Con le autorit\u00e0 civili rapporti a piede armato; con i grossi possidenti scostumati e irreligiosi rapporti di convenienza; con gli altri ottimi&#8221;. Questa nota fu scritta in occasione della visita pastorale di Mons. Longhin nel 1927; fra l\u2019altro, si annotava l\u2019alcolismo come vizio nella classe adulta. Don Carlo si impegn\u00f2 anche per impedire che il comune di San Zenone venisse unito a quello di Fonte, inviando una lunga lettera al prefetto di Treviso, nella quale egli esponeva i motivi di carattere storico ed economico-sentimentale che rendevano negativa questa proposta. Il 27 agosto 1931 rinunciava alla parrocchia di San Zenone e nel febbraio seguente era cappellano incaricato delle opere sociali nella parrocchia &#8220;De La Asuncion di Maria Santissima di Avellaneda&#8221;, in Argentina. Dal 1934 fu cappellano sulla nave Saturnia e poi sulla Oceania. Dal 1946 al 1951 \u00e8 vice direttore del museo di Asolo. Direttore dello stesso, nel 1952 \u00e8 nominato ispettore delle opere d\u2019arte della diocesi di Treviso. Mor\u00ec improvvisamente a Pagnano d\u2019Asolo nella notte del 17 marzo 1953.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Oddo Stocco\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Mons. Oddo Stocco<\/h3>\n<p><div id=\"attachment_190\" style=\"width: 273px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/?attachment_id=190\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-190\" class=\" wp-image-190 \" title=\"MonsOddoStocco\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsOddoStocco-455x600.jpg\" alt=\"Mons Oddo Stocco\" width=\"273\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsOddoStocco-455x600.jpg 455w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsOddoStocco-189x250.jpg 189w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MonsOddoStocco.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-190\" class=\"wp-caption-text\">Mons Oddo Stocco<\/p><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Mons. Oddo Stocco nacque a Caerano di San Marco il 30 giugno 1892 da Secondo e Giuseppina Piccolo. Fu ordinato sacerdote il 7 aprile 1917 da Mons. Longhin e inviato come cappellano a Salzano e poi a San Martino di Lupari. Diverme parroco di Pederobba e nel 1931, su invito del Vescovo Longhin e di Mons. Gallina, divenne parroco di San, Zenone. La sua opera, principalmente pastorale, era rivolta ad ottenere nei suoi parrocchiani una fede non ignorante, ma convinta. Per questo curo la predicazione, l\u2019istruzione religiosa dei piccoli e la presenza in confessionale. Un altro aspetto di questa sua attenzione erano i frequenti corsi di esercizi che organizzava per tutte le realt\u00e0 del paese. Egli sent\u00ec il problema delle vocazioni sacerdotali e religiose con distinto tatto spirituale. Le coltiv\u00f2 come i fiori del suo giardino. Le cur\u00f2 e le colse con passione. I fatti confermarono ci\u00f2. Numerosissime furono le anime che lasciarono San Zenone per consacrarsi a Dio nei diversi istituti e seminari, particolarmente in quello diocesano. Non fu meno attento ai luoghi di culto abbellendo l\u2019arcipretale, decorando e ricoprendo in rame la cupola del Santuario e completando, a partire dal 1938, la chiesa di San Francesco a Ca\u2019 Rainati. La sua opera nel campo sociale gli procur\u00f2 molta stima tra i parrocchiani. Mons. Stocco si prodigo in maniera notevole durante la seconda guerra mondiale (esiste nell\u2019archivio parrocchiale una dettagliata relazione) salvando diverse persone da morte sicura; nella succitata relazione vengono fatti i nomi di Baratto Antonio fu Francesco, De Martini Antonio di Vittorio e Pellizzer Angelo fu Giovanni. Dopo il 30 aprile 1945, in canonica, istitu\u00ec un posto di ristoro per tutti coloro che, sfuggiti dai campi di concentramento, tornavano alle loro case. Sempre nel 1945, eccezionale fu il suo intervento dopo il terribile ciclone che distrusse totalmente i raccolti. Si adoper\u00f2 senza sosta e riusc\u00ec a procurare 6000 quintali di grano necessari per soddisfare i bisogni della popolazione per l\u2019intera annata. Il 17 maggio 1947 venne nominato Monsignore col titolo di cameriere segreto soprannumerario di Pio XII. Dal 1949 continu\u00f2 la sua opera nella parrocchia di Salzano come arciprete. Mor\u00ec a San Zenone degli Ezzelini il 4 agosto 1958.<\/p>\n<p>Mons. Oddo Stocco lascia questa terra a 66 anni nel 1958 e dopo oltre 50 anni gli viene riconosciuto, dallo Yad Vashem di Gerusalemme, il titolo di \u201cGiusto tra le Nazioni\u201d e dal \u201cGiardino dei Giusti del Mondo di Padova\u201d il titolo di \u201cGiusto del Mondo 2012\u201d, per l\u2019ospitalit\u00e0 offerta, con l\u2019ausilio della sua Comunit\u00e0, agli ebrei durante il \u201cMandato\u201d a San Zenone degli Ezzelini. ausilio<\/p>\n<p><em>Medaglia e Attestato di Benemerenza dello Yad Vashem<\/em><\/p>\n<p><em>Si attesta che, nella sessione del 1 dicembre 2010, la Commissione per la designazione dei Giusti istituita dallo Yad Vashem, l\u2019ente preposto alla memoria degli eroi e dei martiri dell\u2019Olocausto, sulla base delle prove e delle testimonianze che le sono state presentate ha deliberato di rendere onore a Monsignor Oddo Stocco. Il quale, durante il periodo dell\u2019Olocausto in Europa, ha messo a rischio la propria vita, per salvare ebrei perseguitati.<\/em><\/p>\n<p><em>La Commissione, pertanto, gli conferisce la Medaglia dei Giusti fra le Nazioni. Il suo nome sar\u00e0 inciso per sempre sulla Stele d\u2019Onore del Giardino dei Giusti, presso lo Yad Vashem, a Gerusalemme.<\/em><\/p>\n<p><em>Gerusalemme, Israele<\/em><\/p>\n<p><em>Attestati del 27 febbraio 2011<\/em><\/p>\n<p><em>Pergamena e Sigillo della Citt\u00e0 di Padova per il Riconoscimento di \u201cGiusto del Mondo 2012\u201d del Giardino dei Giusti di Padova<\/em><\/p>\n<p><em>A Mons. Oddo Stocco il cui operato per contrastare episodi di patente ingiustizia viene ricordato dalla citt\u00e0 di Padova che ne decide l\u2019iscrizione nel registro del Giardino dei Giusti del Mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Pergamena e Sigillo della Citt\u00e0 di Padova &#8211; 14 ottobre 2012 <\/em><\/p>\n<p><em>Una Stele e una Pianta di Ciliegio nel primo Sito del \u201cCammino dei Giusti\u201d a Noventa Padovana &#8211; 14 ottobre 2012<\/em><\/p>\n<p>A questi Riconoscimenti al sacerdote Oddo Stocco andrebbe aggiunto il merito di essere intervenuto per salvare pure coloro che avevano arrecato l\u2019offesa e, ancora, per aver speso una vita volta ad accrescere la fede in Dio e sovvenire alle varie necessit\u00e0 della gente a lui affidata.<\/p>\n<p>Sulla figura e l\u2019operato del Pastore Oddo Stocco sono stati:<\/p>\n<p>&#8211; pubblicati quattro volumi<\/p>\n<p>\u201cSan Zenone degli Ezzelini al suo Arciprete Mons. Oddo Stocco .\u2026.\u201d del 28 settembre 1947<\/p>\n<p>\u201cMons. Oddo Stocco &#8211; Documenti e Testimonianze\u201d del marzo 2006<\/p>\n<p>\u201cIl Sacerdote \u2018Veneto\u2019 dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia al Vaticano II\u201d &#8211; \u201cAtti del Convegno\u201d del marzo 2006<\/p>\n<p>\u201cMirabilis Humanitas\u201d del settembre 2017<\/p>\n<p>&#8211; realizzata una lunga serie di conferenze in diversi paesi del padovano, trevigiano, veneziano e vicentino<\/p>\n<p>&#8211; dedicata una Via a Salzano e a San Zenone<\/p>\n<p>&#8211; poste delle Epigrafi marmoree e Targhe a Caerano di San Marco, Pederobba, Salzano, San Zenone degli Ezzelini e Niamey (Niger)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Guglielmo De Grandis\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Don Guglielmo De Grandis<\/h3>\n<p><div id=\"attachment_187\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/?attachment_id=187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-187\" class=\" wp-image-187 \" title=\"DonGuglielmoDeGrandis\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonGuglielmoDeGrandis-500x600.jpg\" alt=\"Don Guglielmo De Grandis\" width=\"300\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonGuglielmoDeGrandis-500x600.jpg 500w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonGuglielmoDeGrandis-208x250.jpg 208w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/DonGuglielmoDeGrandis.jpg 570w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-187\" class=\"wp-caption-text\">Don Guglielmo De Grandis<\/p><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Don Guglielmo De Grandis nacque a Trebaseleghe, il 22 aprile del 1898. Fece il suo ingresso a San Zenone degli Ezzelini nel 1949, rimanendovi per circa 5 anni. Nel 1952, essendo gi\u00e0 completata la nuova chiesa di Ca\u2019 Rainati, don Guglielmo vendette a privati il vecchio oratorio che era sconsacrato e definito &#8220;abbandonato e cadente&#8221;. Questa operazione contribu\u00ec alla costruzione della canonica, sempre di Ca\u2019 Rainati. Agli inizi degli anni \u201950 cominciarono i lavori per la costruzione della nuova scuola materna di San Zenone. Rilevante, al tempo in cui don De Grandis resse le sorti della parrocchia, fu la costituzione del laboratorio di celofame, situato in due stanze sopra la sala del cinema dove prima c\u2019era 1\u2019Oratorio dell\u2019Immacolata. Esso venne benedetto dal Vescovo il 19 agosto 1951. Inizialmente erano quasi trecento le ragazze iscritte per lavorare in quel laboratorio. Nel 1954, don De Grandis fu chiamato a svolgere la sua azione pastorale a Trebaseleghe.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Angelo Fraccaro\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Mons. Angelo Fraccaro<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6213\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/parrocoFraccaro.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/parrocoFraccaro.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/parrocoFraccaro-201x250.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Mons. Angelo Fraccaro<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Monsignor Angelo Fraccaro nacque a Villarazzo di Castelfranco Veneto da Antonio e Anna Manera, il 10 aprile 1898. Fu ordinato sacerdote nel 1923 e fu dal 1926, prima curato, poi parroco di Santa Maria delle Vittorie di Volpago del Montello. Fece il suo ingresso pastorale, come parroco di San Zenone, il 21 febbraio 1954 e gi\u00e0 il giorno dopo, 22 febbraio, dovette prendere atto di un importante avvenimento per il paese: la creazione della nuova parrocchia di Ca\u2019 Rainati. Si not\u00f2 subito il suo amore mariano: nel mese di maggio dello stesso anno trasporto l\u2019immagine miracolosa della Madonna del Monte nella parrocchiale, consacrando la parrocchia a Maria. Tutto questo fu un\u2019anticipazione dell\u2019lncoronazione della Madonna del Monte avvenuta, con feste solenni, dal 24 al 26 settembre 1954, per mano di Mons. Piasentini, Vescovo di Chioggia. Gi\u00e0 allora, come risulta dalla visita pastorale di Mons. Mantiero (17 ottobre 1954) era consistente il fenomeno dell\u2019emigrazione, con circa 180 persone all\u2019estero, corrispondenti al 7% della popolazione. Mons. Angelo Fraccaro, molto attento a questo problema, il 7 agosto 1955, in occasione della festa dell\u2019Assunta, indirizzo una lettera Ai miei figli lontani. La partecipazione attiva alla vita della comunit\u00e0 cristiana era ben evidenziata dagli oltre 700 iscritti all\u2019Azione Cattolica, pari a circa il 28% della popolazione. La piet\u00e0 e il culto mariano di Mons. Fraccaro aumentarono l\u2019 attaccamento della popolazione alle pratiche religiose. Innumerevoli furono le occasioni in cui don Angelo invit\u00f2 i fedeli a meditare su Maria, sul di Lei Figlio e sui Misteri Cristiani. Occasioni importanti furono: la solenne inaugurazione del nuovo altare maggiore del Santuario del Monte (6 ottobre 1957); l\u2019inaugurazione dei capitelli della Via Crucis (16 settembre 1958); la consacrazione del Santuario del Monte (4 settembre 1959); la proclamazione della Chiesetta Rossa a Santuario (8 aprile 1961); la consacrazione dei comuni della Pedemontana a Maria (8 settembre 1961). Infine, ci sono da ricordare gli appuntamenti quinquennali in ricordo dell\u2019Incoronazione della Madonna del Monte a partire dal 1954 e, dal 18 settembre 1966, le feste quinquennali per l\u2019Incoronazione del Crocefisso nella parrocchiale per mano di Mons. Antonio Mistrorigo, Vescovo di Treviso. Un avvenimento che sicuramente turbo pi\u00f9 di altri la sensibilit\u00e0 di Mons. Angelo Fraccaro fu il furto sacrilego avvenuto la notte del 10 settembre 1971, nel Santuario del Monte. La statua della Madonna venne spogliata del suo oro, e venne profanato il Santissimo Sacramento. Fu portato via il tabernacolo-cassaforte e sparse le Particole consacrate dietro la casa dei Giacometti, vicino alla parrocchiale di Liedolo. Nell\u2019 agosto 1972 si fece un nuovo capitello dedicato al SS. Sacramento, in via Fratta, a riparazione del gesto sacrilego. Mons. Angelo Fraccaro rimase parroco di San Zenone fino al 1974. Lascio la guida pastorale per raggiunti limiti di et\u00e0. Si spense a Treviso, in Casa del Clero, il 23 giugno 1981.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Amedeo Scquizzato\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Don Amedeo Scquizzato<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6214\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/parrocoScquizzato.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/parrocoScquizzato.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/parrocoScquizzato-172x250.jpg 172w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Don Amedeo Squizzato<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Don Amedeo Scquizzato, nato a Piombino Dese il 28 maggio 1929, da Valentino e Vilma Bertuola, fu ordinato sacerdote il 24 giugno 1956. Da quell\u2019anno presto il suo ministero, come assistente, negli Istituti Filippin di Paderno del Grappa; nel 1959 fu cooperatore a Martellago e dal 1967 lo fu a Spresiano. E\u2019 parroco di San Zenone dal 1974. Da qualche tempo \u00e8 stato riattivato alla funzione originaria il Centro Parrocchiale Cristo Dio Redentore, costruito nel 1900, e che per anni fu affittato al Comune per ospitarvi la Scuola Media Statale. Notevoli sono stati i lavori di restauro a gran parte delle strutture parrocchiali; oltre al Centro sono da ricordare i lavori al tetto della parrocchiale, il nuovo orologio della torre campanaria e il totale ripristino all\u2019antico splendore del Santuario della Madonna della Salute. Ora, grazie ad una donazione, la parrocchia dispone anche di una casa alpina chiamata Fraternit\u00e0, come la cooperativa creata per gestirla. Qui si svolgono l\u2019attivit\u00e0 estiva dei campi scuola e momenti guidati di esperienza di comunit\u00e0 per gruppi della parrocchia. In questi anni sono sorti anche nuovi servizi parrocchiali come Radio Luce e il Gruppo Missionario. Dal lato pastorale, oltre a conservare i tradizionali momenti di celebrazione quinquennale, \u00e8 stato dato risalto agli incontri per giovani ed adulti nel tempo di Avvento e si \u00e8 iniziato un lavoro di comunione con le altre parrocchie del comune, prendendo spunto dalla settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani. Don Amedeo \u00e8 stato vicario per la zona di Asolo. Dopo 36 anni la parrocchia di San Zenone ha dato il proprio saluto a Don Amedeo Squizzato il giorno 3 ottobre 2010 con una grande festa celebrativa.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a name=\"Antonio Ziliotto\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<p><a style=\"text-decoration: none;\" href=\"#indice\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/freccia_alto.jpg\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\"><\/a><\/p>\n<h3>Don Antonio Ziliotto<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-6215\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/parrocoZiliotto-460x600.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"425\"><\/p>\n<p>Don Antonio Ziliotto<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Parroco dal 2010 al 18 dicembre 2022<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<h3><a id=\"L34\"><\/a>Don Paolo Cecchetto<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-6215\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanzenone.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/donPaoloCecchetto.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"425\"><\/p>\n<p>Don Paolo Cecchetto<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Parroco attuale dal 18 dicembre 2022<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div id=\"s3gt_translate_tooltip_mini\" class=\"s3gt_translate_tooltip_mini_box\" style=\"background: initial !important; 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Cenni storici e biografici. 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