Benvenuti nella Parrocchia di San Zenone degli Ezzelini

Notizie e Avvisi

Pulizia Santuario: vie Mezzociel e Fontanazzi.

Pulizia Centro Parrocchiale: vie Perosina, S. Rocco, Marini e Da Ponte. Resp.: Lucia Cremasco 333 1339215.

1. Si cerca un frigorifero per famiglia bisognosa. Chiamare Daniela 348 3691891.

2. Pellegrinaggio a piedi a S. Leopoldo Mandic lunedì 30 Aprile. Info: 392 7885619 Luca. 3 Pellegrinaggio Medjugorje 29 aprile-2 maggio oppure 30 maggio-3 giugno. Info: 329 856773 Ornella.

 

  28 Aprile 2018 ore 16.00 Ordinazione Diaconale

Chi sono i diaconi? Quali i loro compiti?

Da un intervento redatto in internet il 26 maggio 2016 da Vincenzo Corrado

Che cosa è il diaconato?

Il diaconato è un grado del sacramento dell’Ordine; gli altri due sono il presbiterato e l’episcopato. Può costituire una tappa intermedia verso il sacerdozio (diaconato transeunte, cioè di passaggio) o rimanere un ruolo di “servizio” nella vita liturgica e pastorale e nelle opere sociali e caritative (diaconato permanente). A scanso di equivoci circa i gradi dell’Ordine sacro, vale la pena ricordare quanto viene precisato nel Catechismo della Chiesa cattolica al n. 1554: “Il termine sacerdos – sacerdote – designa, nell’uso attuale, i vescovi e i presbiteri, ma non i diaconi. Tuttavia, la dottrina cattolica insegna che i gradi di partecipazione sacerdotale (episcopato e presbiterato) e il grado di servizio (diaconato) sono tutti e tre conferiti da un atto sacramentale chiamato ‘ordinazione’, cioè dal sacramento dell’Ordine”. Ai diaconi, viene chiarito in LG 29, “sono imposte le mani non per il sacerdozio ma per il servizio”.

Quando è stato istituito il diaconato?

Il servizio dei diaconi nella Chiesa è documentato fin dai tempi degli apostoli. Ne parlano anche i padri della Chiesa. Per sant’Ignazio di Antiochia, ad esempio, una Chiesa particolare senza vescovo, presbitero e diacono sembra impensabile. Testimonianze sono pure presenti nei diversi Concili e nella prassi ecclesiastica. Dal V secolo, però, per diversi motivi, il diaconato conobbe un lento declino, finendo con il rimanere solo come tappa intermedia per i candidati all’ordinazione sacerdotale. Il Concilio di Trento (1545-1563) dispose che il diaconato permanente venisse ripristinato, ma tale prescrizione non trovò concreta attuazione. Fu il Concilio Vaticano II a ristabilire il diaconato (LG 29).

Quali sono i compiti del diacono?

Il ministero del diacono è sintetizzato dal Concilio Vaticano II con la triade “diaconía della liturgia, della predicazione e della carità”, con cui serve “il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio”. Pertanto, il diacono, “secondo le disposizioni della competente autorità”, può “amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali (le benedizioni, ad esempio, ndr), presiedere al rito funebre e alla sepoltura. Essendo dedicati agli uffici di carità e di assistenza, i diaconi si ricordino del monito di S. Policarpo: ‘Essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti’” (Lumen Gentium 29).

Il diacono deve essere celibe?

Il candidato al diaconato transeunte deve essere celibe e può essere ammesso all’ordinazione solo dopo aver compiuto i 23 anni di età. diaconi permanenti, invece, possono essere ordinati sia tra i battezzati celibi, sia tra coloro che sono già sposati; se però sono celibi, dopo l’ordinazione non possono più sposarsi. Similmente non si può più risposare il diacono rimasto vedovo. Per diventare diacono l’età minima è di 25 anni per i celibi e di 35 per le persone sposate, previo consenso della moglie, in ottemperanza alle disposizioni determinate dalle Conferenze episcopali.

Preghiera del S. Rosario nel mese di Maggio

Quella del Rosario è una bella tradizione e come parroco la sostengo ed invito alla partecipazione, convinto del beneficio spirituale che essa porta singolarmente e comunitariamente. Suggerisco alcune intenzioni di preghiera: 1. Per i sacerdoti, i consacrati e le vocazioni. 2. Per le famiglie in particolare quelle più in difficoltà. 3. Per gli adolescenti e i giovani. 4. Per i malati e i sofferenti nel corpo e nello spirito. 5. Per la pace nel mondo.

In parrocchia e in Santuario prima della S. Messa del Sabato e della S. Messa della Domenica, ci sarà la possibilità di pregare insieme il Rosario.

P.S. 2: Nelle date sotto riportate sarò presente io oppure un padre Passionista nella vie per la preghiera del Rosario e la Benedizione del quartiere:

giovedì 3 maggio ore 20.00 in via Beltramini e S. Marco;
venerdì 4 Maggio ore 20.00 in scuola materna;
lunedì 7 maggio ore 20.30 in via Nogarazze; ;
martedì 8 maggio ore 20.30 in via Marini;
giovedì 10 maggio ore 20.00 in via Fontanazzi;
venerdì 11 maggio ore 20.00 in via W. Ferrari e Fontanelle;
lunedì 14 maggio ore 20.00 in via S. Rocco;
martedì 15 maggio ore 20.00 in via Rubelli;
mercoledì 16 maggio ore 20.15 in via Delle Rù;
lunedì 21 maggio ore 20.00 in via Valli;
martedì 22 maggio ore 20.00 in via De Gasperi;
mercoledì 23 maggio ore 20.00 in via Sopracastello;
giovedì 24 maggio ore 20.00 in via Degli Alpini;
venerdì 25 maggio ore 20.00 in via Pozzorotto;
lunedì 28 maggio ore 20.00 in via Calle;
martedì 29 maggio ore 20.00 in Via Palladio.
mercoledì 30 maggio ore 20.00 in via mons. Pellizzari e Callesella ;
giovedì  31 maggio ore 20.00 conclusione mese di Maggio con S. Messa in Santuario;
venerdì 1 Giugno ore 20.00 in via Gobba con S. Messa. Se ci sono delle vie che non ho inserito oppure se ci sono problemi di data o di orario telefonare al più presto al 333 7035680 per accordarci.    
Vostro parroco, don Antonio Ziliotto

INTENZIONI DI PREGHIERA COMUNI PER L’ADORAZIONE EUCARISTICA
Per Giacomo e Davide Crespi e per i candidati al diaconato del 28 Aprile. Per chi è chiamato a governare e per i legislatori del nostro paese e del mondo intero. Per le parrocchie della Collaborazione e per le loro attività pastorali. Per i malati e i sofferenti nell’anima e nel corpo in particolare per Manuela. Per tutti i giovani in particolare quelli delle nostre parrocchie. Per la pace nel mondo in particolare in Ucraina, Israele, Siria, Iraq, Libia, Nigeria, Corea, Sud-Sudan, Congo e Colombia come ci ha chiesto p. Luigi Crespi. Per i missionari in particolare quelli nativi della nostra parrocchia. Per le famiglie in particolare quelle più in difficoltà. Perché possiamo affrontare le problematiche dell’immigrazione secondo la volontà del Signore. Per i cristiani perseguitati in tutto il mondo. Per i seminaristi e per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Per chi è lontano dalla fede. Per chi è senza lavoro. Perché il Signore ci liberi dal maligno e da ogni male come quello dell’ISIS.

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