Benvenuti nella Parrocchia di San Zenone degli Ezzelini

Category: Riflessioni settimanali

Riflessione Domenica 17 Marzo 2019

Medjugorje: messaggio del 2 marzo 2019

“Cari figli, vi chiamo apostoli del mio amore. Vi mostro mio Figlio, che è la vera pace ed il vero amore. Come Madre, mediante la grazia divina, desidero guidarvi a lui. Figli miei, per questo vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio Figlio, a guardare a lui col cuore ed a vedere col cuore dove siete voi e dove sta andando la vostra vita. Figli miei, vi invito a comprendere che vivete grazie a mio Figlio, mediante il suo amore e il suo sacrificio. Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate! Quando capirete col cuore le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore, e potrete essere apostoli di quell’amore, miei apostoli, miei cari figli. Vi ringrazio!”.

 

Farmaco gender gratuito? Ecco perché ho votato no”

Parla Assuntina Morresi, unica ad opporsi alla triptorelina nel Comitato Nazionale di Bioetica

Cambiare sesso? Un gioco da ragazzi. Anzi, da adolescenti. Il 25 febbraio scorso, infatti, è stata inserita in Gazzetta ufficiale la decisione dell’Agenzia del farmaco (Aifa) che rende la triptorelina prescrivibile “a totale carico del Servizio sanitario nazionale”. Via libera, dunque, a quello che è conosciuto anche come “farmaco gender”, in quanto può essere utilizzato per bloccare la pubertà degli adolescenti che si sentono a disagio con il proprio sesso biologico (soffrono di disforia di genere). Costoro vengono così lasciati in una sorta di “limbo sessuale” durante il quale dovrebbero riflettere sulla propria identità e, giunti alla maggiore età, decidere se cambiare sesso attraverso un’operazione chirurgica. L’apertura all’utilizzo del farmaco ha suscitato un vespaio di polemiche, data la delicatezza del tema e le sue ripercussioni mediche e sociali. L’estate scorsa il Comitato nazionale di bioetica si espresse a favore della triptorelina per curare la disforia di genere. Unico voto contrario (ci furono due astenuti) fu quello della prof.ssa Assuntina Morresi, docente di Chimica Fisica all’Università di Perugia. In Terris l’ha intervistata…

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Riflessione Domenica 10 Marzo 2019

Corrispondenza dai nostri missionari

 

Carissimi amici del Gruppo Missionario e parrocchiani, con gioia ho ricevuto in questi giorni la generosissima donazione di 1.000 (MILE) EURO, che mi avete inviato da San Zenone lunedí 21 gennaio. Con tutto il cuore ringrazio immensamente il fervoroso Gruppo Missionario e il bel paese di San Zenone di tanta bontá e generositá. Rallegratevi!!! Se GESÚ, il Divino Maestro, tanto ama i piú poveri del mondo, immensamente di piú ama i numerosissimi e cari amici di San Zenone, che con la loro commovente e straordinaria generositá, con tanto amore cercano di aiutare quanti sono privi di tutto.

Vi ringrazio tantissimo per rinnovarmi l´abbonamento a VITA DEL POPOLO. Anche se difficilmente ritorneró in Italia, é sempre molto bello ricevere notizie del bel paese, dove uno é nato e vissuto e dove ha lasciato parte del suo cuore.

TREVISANI nel MONDO, sempre mi arriva puntualmente e lo leggo con interesse. Parla molto dell´Australia, dove vive mia sorella Bernardina.

Nella VITA DEL POPOLO con fede e con commozione ho letto dell’ultimo saluto a Padre Felice Artuso, che Dio ha chiamato con sé nella gloria del Paradiso per ricevere la Corona degli Apostoli. Mi ricordo molto bene di Lui. Ha solamente pochi anni meno di me. Presentando profonde condoglianze a suoi amati famigliari, preghiamo in suo suffragio, perché prepari per tutti noi un bel posto in Paradiso.

Mi raccomando alle vostre preghiere al Santuario della Madonna del Monte, che tanto amiamo, veneriamo e preghiamo. Dobbiamo pregare molto perché la Madonna doni alla Chiesa Sante Vocazioni sacerdotali.

Con grande affetto e gratitudine a tutti porgo i più fraterni e affettuosi saluti, che prego estendere al stimatissimo don Antonio Ziliotto, vostro Arciprete.

Vostro aff.mo in Cristo, P. Mario Guglielmin, Missionario della Consolata.

 

 

Medjugorje: messaggio del 25 Febbraio 2019

Cari figli! Oggi vi invito alla vita nuova. Non importa quanti anni abbiate, aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia e voi, come la natura, nascerete alla vita nuova nell’amore di Dio e aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti. Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Riflessione Domenica 03 Marzo 2019

Quaresima 2019

… La Quaresima è segno sacramentale di questa conversione. Essa chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.

Dal messaggio del Papa per la Quaresima 2019

 

Appuntamenti in Parrocchia e in Collaborazione

Via Crucis:

Venerdì 22 marzo ore 15.00 in Chiesa animata dai ragazzi delle elementari.

Venerdì 29 marzo ore 15.00 in Chiesa animata dai ragazzi delle medie.

Venerdì 5 aprile ore 20.00 con la parrocchia di Cà Rainati partendo dai piedi della salita del Santuario. Conclusione in santuario!

Venerdì 12 aprile ore 20.00 con le parrocchie della Collaborazione partendo dalla Chiesa di Mussolente. Conclusione in Santuario “Madonna dell’acqua”!

Incontri formativi:

Giovedì 14 marzo ore 20.30 In Centro Parrocchiale a S. Zenone incontro sul tema della Preghiera con Maria Alberton, “L’icona della Trasfigurazione”.

Giovedì 21 marzo ore 20.00 In Chiesa a S. Zenone S. Messa della Collaborazione.

Giovedì 28 marzo ore 20.30 A Casoni incontro sul tema del Digiuno con suor Viviana delle discepole del vangelo

Giovedì 4 aprile ore 20.30 In Centro Parrocchiale a Mussolente incontro sul tema della Carità con d. Davide Schiavon, presidente Caritas diocesana.

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Riflessione Domenica 24 Febbraio 2019

Feste quinquennali nel 65° anniversario dell’incoronazione della Madonna del Monte

In preparazione alla Festa: Pellegrinaggio parrocchiale a Medjugorie e Siroki Brjieg dal 1 al 4 giugno 2019.

Con questo Pellegrinaggio vorremmo affidare alla Madonna le nostre parrocchie e la celebrazione delle feste quinquennali di Settembre.

Il pellegrinaggio prevede inoltre la visita alla chiesa di Tihaljina. La visita alla Collina delle prime apparizioni sul “Podbrodo” e al Monte “Krizevac”. La partecipazione alla preghiera e alle S. Messe in parrocchia. La partecipazione all’apparizione del 2 Giugno con Mirjana. La visita al Gesù Misericordioso di Surmanci con il bacio delle requie di S. Faustina Kowalska e S. Giovanni Paolo II.

Partenza ore 4.00 da S. Zenone con pullman G.T. Ritorno previsto nella notte tra il 4 e il 5 giugno. Sarà presente durante tutto il pellegrinaggio d. Antonio Z. Quota di partecipazione Euro 210. Bambini 0-3 anni non pagano. Bambini 3-12 anni Euro 150. Supplemento camera singola Euro 15. Acconto all’iscrizione Euro 50. Documenti necessari: Carta d’Identità valida per l’espatrio senza timbro di rinnovo o passaporto non scaduti.

La quota comprende Viaggio in Pullmam G.T. e tassa bus per entrata a Medjugorie. Assicurazione medico sanitaria. Libretto preghiere e S. Rosario. Pensione completa a partire dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno. Cena al sacco dell’ultimo giorno. Sistemazione in camere doppie o triple con servizi. Quota traduzione simultanea e radioline.

Per informazioni ed iscrizioni Alessia 391 3036509 (ore pomeridiane) Marta 331 7406306 (ore serali).

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Riflessione Domenica 17 Febbraio 2019

Feste quinquennali nel 65° anniversario dell’incoronazione della Madonna del Monte

Oltre il tempo della Celebrazione vorremmo quest’anno vivere anche un tempo di preparazione alle feste quinquennali. Per questo motivo abbiamo pensato insieme al Consiglio Pastorale ad un Pellegrinaggio parrocchiale a Medjugorie e Siroki Brjieg dal 1 al 4 giugno 2019.

Con questo Pellegrinaggio vorremmo affidare alla Madonna le nostre parrocchie e la celebrazione delle feste quinquennali di Settembre.

Qualcuno si chiederà: perché proprio a Medjugorje con tutti i Santuari Mariani che ci sono?  Si potrebbero dire tantissimi motivi, alla fine, però, la risposta è semplice: si tratta prima di tutto di una scelta della stessa Madonna che ha eletto, in questo nostro tempo, quel luogo, quelle persone, quella parrocchia per essere presente tra noi… Nel santuario del Covolo, da poco restaurato, troviamo proprio questa iscrizione che cita un versetto del salmo 131. “Hic abitabo, quoniam elegi eam” che tradotto si legge: “qui abiterò perché l’ho desiderato”. Credo sia la risposta che si sono dati i fedeli delle nostre parrocchie di fronte alla domanda: “Perché Maria ha scelto di apparire proprio lì, in quel luogo? E di scegliere proprio quel luogo per stare in mezzo a noi?”. Risposta: “Perché lei lo ha voluto!”.

Si tratta quindi prima di tutto di metterci in sintonia con l’agire ed il cuore di Maria in questo tempo che stiamo vivendo! Tra i tanti motivi, poi, c’è anche questa particolarità che ho notato: Maria a Medjugorje non solo ha scelto un luogo e dei veggenti come nel passato, ma ha eletto e scelto una parrocchia! Tutta la parrocchia di Medjugorje è stata coinvolta nelle apparizioni e la Madonna stessa ha voluto formare e guidare la parrocchia in questi anni. Credo sia un modello che vuole proporre a tutto il mondo e a tutte le parrocchie del mondo! Questo evento sta avvenendo, inoltre, proprio nel tempo in cui la nostra diocesi ha vissuto e sta cercando di mettere in pratica un sinodo dal titolo: “Parrocchia centro di vita spirituale per la missione”. Si tratta di un pensiero che ritornava spesso nelle parole di mons. Angelo Fraccaro che era proprio la Madonna la guida ed il riferimento principale della nostra parrocchia… Per di più i veggenti nella loro vita non si sono consacrati come in passato (Bernadette a Lourdes e suor Lucia di Fatima ad esempio), ma hanno formato una famiglia… In sintonia con questo tempo di riscoperta del valore e dell’importanza dei laici e della famiglia nella Chiesa…              d. Antonio Ziliotto

 

Il pellegrinaggio farà tappa anche a Siroki Brijeg ad un’ora di strada da Medjugorie. Eccone il motivo e la descrizione dai siti web:

Il santuario di Siroki Brijeg, titolato alla Madonna Assunta in Cielo, santuario che costituisce l’autentico vessillo religioso dell’Erzegovina, riconosciuto anche al di fuori dei confini della piccola regione. Quel monastero, vero e proprio scrigno della storia e delle memorie del popolo croato di Erzegovina, fu teatro, il 7 febbraio 1945, di una delle più efferate stragi commesse dai partigiani comunisti locali, eccidio rimasto indelebile nella memoria della gente del luogo nonostante tutti i tentativi, anche violenti, delle autorità comuniste di far dimenticare l’episodio.

Arrivati a Siroki Brijeg alle tre del pomeriggio del 7 febbraio 1945, i partigiani trovarono nel monastero trenta religiosi (Frati Francescani), alcuni dei quali erano professori nel ginnasio adiacente il santuario. Con minacce e bestemmie cercarono di persuadere i frati a lasciare l’abito religioso; al rifiuto di questi, presero i francescani uno ad uno, li portarono fuori dal convento e li uccisero. Testimoni oculari hanno successivamente raccontato che i frati andarono incontro alla morte pregando e cantando le litanie della Madonna. Terminata l’esecuzione i loro corpi furono cosparsi di benzina e bruciati. Non paghi di questo, i partigiani oltraggiarono e cancellarono la scritta sulla pietra invocante Dio e la Madonna, posta sopra l’ingresso del convento, e distrussero la biblioteca, contenente circa 150 mila volumi, che documentavano le tappe della storia e delle sofferenze del popolo croato di Erzegovina.                                               Dal sito www.santiebeati.it

 

… Uno di quei soldati è rimasto scioccato dal comportamento eroico dei frati. Lui ha raccontato: “Fin da bambino, nella mia famiglia, ho sempre sentito dalla mamma che Dio c’è, Dio esiste. Al contrario, Lenin, Stalin, Tito avevano sempre affermato e fatto di tutto per inculcare in ciascuno di noi: ‘Dio non c’è, non esiste!’. Quando le circostanze della vita mi hanno portato a trovarmi di fronte ai martiri di Siroki Brijeg e ho visto come quei frati hanno affrontato la morte, pregando e benedicendo i loro persecutori, chiedendo a Dio di perdonare le colpe dei carnefici, allora mi sono risuonate chiare le parole di mia madre e ho pensato: ‘La mia mamma aveva ragione, Dio c’è, Dio esiste!’”. Quel soldato, oggi, è convertito ed ha un figlio sacerdote e una figlia suora.

Dal sito www.medjugoje-news.it

 

Il pellegrinaggio prevede inoltre la visita alla chiesa di Tihaljina. La visita alla Collina delle prime apparizioni sul “Podbrodo” e al Monte “Krizevac”. La partecipazione alla preghiera e alle S. Messe in parrocchia. La partecipazione all’apparizione del 2 Giugno con Mirjana. La visita al Gesù Misericordioso di Surmanci con il bacio delle requie di S. Faustina Kowalska e S. Giovanni Paolo II.

 

Partenza ore 4.00 da S. Zenone con pullman G.T. Ritorno previsto nella notte tra il 4 e il 5 giugno. Sarà presente durante tutto il pellegrinaggio d. Antonio Z. Quota di partecipazione Euro 210. Bambini 0-3 anni non pagano. Bambini 3-12 anni Euro 150. Supplemento camera singola Euro 15. Acconto all’iscrizione Euro 50. Documenti necessari: Carta d’Identità valida per l’espatrio senza timbro di rinnovo o passaporto non scaduti.

La quota comprende Viaggio in Pullmam G.T. e tassa bus per entrata a Medjugorie. Assicurazione medico sanitaria. Libretto preghiere e S. Rosario. Pensione completa a partire dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno. Cena al sacco dell’ultimo giorno. Sistemazione in camere doppie o triple con servizi. Quota traduzione simultanea e radioline.

Per informazioni ed iscrizioni Alessia 391 3036509 (ore pomeridiane) Marta 331 7406306 (ore serali).

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Riflessione Domenica 10 Febbraio 2019

Messaggio della Regina della Pace a Marija
25 Gennaio 2019

Cari figli! Oggi, come madre vi invito alla conversione. Questo tempo è per voi, figlioli, il tempo del silenzio e della preghiera. Perciò, nel calore del vostro cuore cresca il chicco della speranza e della fede e voi, figlioli, di giorno in giorno sentirete il bisogno di pregare di più. La vostra vita diventerà ordinata e responsabile.
Comprenderete, figlioli, di essere passeggeri qui sulla terra e sentirete il bisogno di essere più vicini a Dio e con l’amore darete testimonianza della vostra esperienza dell’incontro con Dio, che condividerete con gli altri. Io sono con voi e prego per voi ma non posso senza il vostro Si. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio della Regina della Pace a Mirjana

2 Febbraio 2019

Cari figli, l’amore e la bontà del Padre Celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza. Così anch’io, figli miei, per l’amore misericordioso del Padre Celeste, vi mostro sempre di nuovo la via a mio Figlio, all’eterna salvezza; purtroppo, però, molti miei figli non vogliono ascoltarmi. Molti miei figli esitano. Ma io, io, nel tempo ed oltre il tempo, ho sempre magnificato il Signore per tutto quello che ha fatto in me e per mezzo di me. Mio Figlio si dà a voi, spezza il pane con voi, vi dice parole di vita eterna perché le portiate a tutti. E voi, figli miei, apostoli del mio amore, di cosa avete paura, se mio Figlio è con voi? Mostrategli le vostre anime, affinché egli possa essere in esse e possa rendervi strumenti di fede, strumenti d’amore. Figli miei, vivete il Vangelo, vivete l’amore misericordioso verso il prossimo; ma soprattutto vivete l’amore verso il Padre Celeste. Figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre Celeste non unisce nessuno per caso. Mio Figlio parla alle vostre anime, io vi parlo al cuore. Come Madre vi dico: incamminatevi con me! Amatevi gli uni gli altri, testimoniate! Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai. Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo. Apostoli del mio amore, vi riconoscano sempre fra tutti gli altri per il vostro nascondimento, l’amore e la serenità. Io sono con voi. Vi ringrazio.

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Riflessione Domenica 03 Febbraio 2019

Settimana scorsa abbiamo avuto motivo per lamentarci molto della Rai.

Per volontà del suo direttore Carlo Freccero, lunedì 21 gennaio Rai2 ha trasmesso in prima serata Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, in versione integrale. Quando uscì, nel 1972, il film venne sequestrato per“esasperato pansessualismo fine a se stesso”. La Cassazione confermò la decisione e Bertolucci venne privato dei diritti civili per cinque anni, per offesa al comune senso del pudore.  Non solo. La celebre scena di violenza sessuale che tanto fece discutere fu causa di numerosi problemi per l’attrice protagonista, Maria Schneider.

“Mi hanno quasi violentata – raccontò in seguito –. Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Ma poi non ho potuto dire di no. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all’epoca ero troppo giovane, non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione”.

Dopo l’uscita del film, la Schneider interruppe i suoi rapporti con Bertolucci e iniziarono per lei anni difficili: ebbe una crisi nervosa e venne anche ricoverata in un ospedale psichiatrico di Roma. Ricevette rifiuti da diversi registi, ebbe problemi di droga, sopravvisse a un’overdose e tentò il suicidio. Si fa un gran parlare di femminicidio, emancipazione femminile, abusi sessuali… ma come mai nemmeno mezza parola su questo episodio? Perché riproporre Ultimo tango a Parigi in versione integrale e per di più in prima serata? Che bisogno c’era?

 

Tratto da “SOS ragazzi” giornale WEB

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Riflessione Domenica 27 Gennaio 2019

Dall’osservatorio sulla Cristianofobia

La notizia ci è arrivata da Asia News, l’agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), riprendendo l’informazione del quotidiano nazionale Dawn: La Corte Suprema del Pakistan ha fissato per il 29 gennaio l’udienza sulla richiesta di revisione dell’assoluzione di Asia Bibi dalle accuse di blasfemia, avvenuta il 31 ottobre scorso. Come sicuramente vi ricorderete, Asia Bibi, una cristiana madre di 4 figli, è stata condannata a morte nel 2010 da un tribunale dello Stato di Punjab, ingiustamente accusata del cosiddetto crimine di blasfemia. Otto anni dopo, nell’ottobre dell’anno scorso, i giudici della Corte Suprema l’hanno scagionata da qualsiasi accusa. Come conseguenza, i radicali islamici hanno messo a ferro e fuoco il Pakistan protestando contro l’assoluzione di Asia Bibi. Questo ha obbligato il governo pakistano a concedere la revisione del verdetto della Suprema Corte. Gli anni passati in prigione hanno profondamente segnato Asia Bibi. Lei ha subito privazione, torture e abusi. E malgrado la relativa giovane età, 48 anni, oggi soffre di demenza senile.

Malgrado sia stata liberata, Asia Bibi non ha potuto lasciare il paese. Si trova in una località di massima sicurezza. Della sua famiglia, solo il marito ha potuto riabbracciarla, al contrario delle quattro figlie.

Vi preghiamo di ricordare Asia Bibi nelle vostre preghiere.

Questa decisione della Corte Suprema del 29 gennaio è importante, non soltanto per Asia Bibi, ma per tutti i cristiani che, come Lei, sono stati ingiustamente condannati sulla base della cosiddetta legge di blasfemia nel Pakistan.

Il fatto è che anche quelli che hanno mostrato solidarietà ad Asia Bibi sono perseguitati, come il suo avvocato che ha dovuto scappare e trovare rifugio in Europa, più precisamente in Olanda…

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Riflessione Domenica 20 Gennaio 2019

25 Gennaio 2019 Conversione di S. Paolo

Dalle «Omelie» di san Giovanni Crisostomo, vescovo
Paolo sopportò ogni cosa per amore di Cristo

Che cosa sia l’uomo e quanta la nobiltà della nostra natura, di quanta forza sia capace questo essere pensante, lo mostra in un modo del tutto particolare Paolo. Ogni giorno saliva più in alto, ogni giorno sorgeva più ardente e combatteva con sempre maggior coraggio contro le difficoltà che incontrava. Alludendo a questo diceva: Dimentico il passato e sono proteso verso il futuro (cfr. Fil 3, 13). Vedendo che la morte era ormai imminente, invita tutti alla comunione di quella sua gioia dicendo: «Gioite e rallegratevi con me» (Fil 2, 18). Esulta ugualmente anche di fronte ai pericoli incombenti, alle offese e a qualsiasi ingiuria e, scrivendo ai Corinzi, dice: Sono contento delle mie infermità, degli affronti e delle persecuzioni (cfr. 2 Cor 12, 10). Aggiunge che queste sono le armi della giustizia e mostra come proprio di qui gli venga il maggior frutto, e sia vittorioso dei nemici. Battuto ovunque con verghe, colpito da ingiurie e insulti, si comporta come se celebrasse trionfi gloriosi o elevasse in alto trofei. Si vanta e ringrazia Dio, dicendo: Siano rese grazie a Dio che trionfa sempre in noi (cfr. 2 Cor 2, 14). Per questo, animato dal suo zelo di apostolo, gradiva di più l’altrui freddezza e le ingiurie che l’onore, di cui invece noi siamo così avidi. Preferiva la morte alla vita, la povertà alla ricchezza e desiderava assai di più la fatica che non il riposo. Una cosa detestava e rigettava: l’offesa a Dio, al quale per parte sua voleva piacere in ogni cosa.

Godere dell’amore di Cristo era il culmine delle sue aspirazioni e, godendo di questo suo tesoro, si sentiva più felice di tutti. Senza di esso al contrario nulla per lui significava l’amicizia dei potenti e dei principi. Preferiva essere l’ultimo di tutti, anzi un condannato, però con l’amore di Cristo, piuttosto che trovarsi fra i più grandi e i più potenti del mondo, ma privo di quel tesoro.

Il più grande ed unico tormento per lui sarebbe stato perdere questo amore. Ciò sarebbe stato per lui la geenna, l’unica sola pena, il più grande e il più insopportabile dei supplizi.

Il godere dell’amore di Cristo era per lui tutto: vita, mondo, condizione angelica, presente, futuro, e ogni altro bene. All’infuori di questo, niente reputava bello, niente gioioso. Ecco perché guardava alle cose sensibili come ad erba avvizzita. Gli stessi tiranni e le rivoluzioni di popoli perdevano ogni mordente. Pensava infine che la morte, la sofferenza e mille supplizi diventassero come giochi da bambini quando si trattava di sopportarli per Cristo.

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Riflessione Domenica 13 Gennaio 2019

Medjugorje

Messaggio della Regina della Pace a del 2 gennaio 2019 alla veggente Mirjana.

 

“Cari figli, purtroppo in mezzo a voi, figli miei, c’è tanta lotta, odio, propri interessi ed egoismo. Figli miei, così facilmente dimenticate mio Figlio, le Sue parole ed il Suo amore. La fede si spegne in molte anime ed il cuore è preso dalle cose materiali del mondo. Però il mio cuore materno sa che in mezzo a voi ci sono coloro che credono ed amano, coloro che cercano di avvicinarsi sempre più a mio Figlio, che Lo cercano instancabilmente e, in questo modo, cercano anche me. Questi sono gli umili e i miti i quali, con il dolore e la sofferenza che sopportano nel silenzio, con la loro speranza e soprattutto con la loro fede, sono gli apostoli del mio amore. Figli miei, apostoli del mio amore, vi insegno che mio Figlio non cerca preghiere con troppe parole, ma anche le opere ed i sentimenti, che preghiate, che con le preghiere personali cresciate nella fede e cresciate nell’amore.

Amatevi gli uni e gli altri: questo è ciò che Lui chiede, questa è la via per la vita eterna. Figli miei, non dimenticate che mio Figlio ha portato la luce a questo mondo. L’ha portata a coloro che hanno voluto vederla e riceverla. Questi siate voi, perché questa è la luce della verità, della pace e dell’amore. Io vi guido maternamente ad adorare mio Figlio, ad amarLo con me. Che i vostri pensieri, parole ed opere

siano rivolte a mio Figlio, che siano in Suo nome: solo allora il mio cuore sarà colmo. Vi ringrazio”

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Riflessione Domenica 06 Gennaio 2019

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
Il Signore ha manifestato in tutto il mondo la sua salvezza

La Provvidenza misericordiosa, avendo deciso di soccorrere negli ultimi tempi il mondo che andava in rovina, stabilì che la salvezza di tutti i popoli si compisse nel Cristo. Un tempo era stata promessa ad Abramo una innumerevole discendenza che sarebbe stata generata non secondo la carne, ma nella fecondità della fede: essa era stata paragonata alla moltitudine delle stelle perché il padre di tutte le genti si attendesse non una stirpe terrena, ma celeste. Entri, entri dunque nella famiglia dei patriarchi la grande massa delle genti, e i figli della promessa ricevano la benedizione come stirpe di Abramo, mentre a questa rinunziano i figli del suo sangue. Tutti i popoli, rappresentati dai tre magi, adorino il Creatore dell’universo, e Dio sia conosciuto non nella Giudea soltanto, ma in tutta la terra, perché ovunque «in Israele sia grande il suo nome» (cfr. Sal 75, 2).

Figli carissimi, ammaestrati da questi misteri della grazia divina, celebriamo nella gioia dello spirito il giorno della nostra nascita e l’inizio della chiamata alla fede di tutte le genti. Ringraziamo Dio misericordioso che, come afferma l’Apostolo, «ci ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E’ lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto» (Col 1, 12-13). L’aveva annunziato Isaia: «Il popolo dei Gentili, che sedeva nelle tenebre, vide una grande luce e su quanti abitavano nella terra tenebrosa una luce rifulse» (cfr. Is 9, 1). Di essi ancora Isaia dice al Signore: «Popoli che non ti conoscono ti invocheranno, e popoli che ti ignorano accorreranno a te» (cfr. Is 55, 5).

«Abramo vide questo giorno e gioì» (cfr. Gv 8, 56). Gioì quando conobbe che i figli della sua fede sarebbero stati benedetti nella sua discendenza, cioè nel Cristo, e quando intravide che per la sua fede sarebbe diventato padre di tutti i popoli. Diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto il Signore aveva promesso lo avrebbe attuato (Rm 4, 20-21).

Questo giorno cantava nei salmi David dicendo: «Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome» (Sal 85, 9); e ancora: «Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia» (Sal 97, 2). Tutto questo, lo sappiamo, si è realizzato quando i tre magi, chiamati dai loro lontani paesi, furono condotti da una stella a conoscere e adorare il Re del cielo e della terra. Questa stella ci esorta particolarmente a imitare il servizio che essa prestò, nel senso che dobbiamo seguire, con tutte le nostre forze, la grazia che invita tutti al Cristo. In questo impegno, miei cari, dovete tutti aiutarvi l’un l’altro. Risplendete così come figli della luce nel regno di Dio, dove conducono la retta fede e le buone opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo che con Dio Padre e con lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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