Benvenuti nella Parrocchia di San Zenone degli Ezzelini

COME SI RICEVE LA COMUIONE

A proposito della questione del ricevere la Comunione in bocca o nelle mani la Chiesa permette tutti e due i modi e quindi non è lecito al sacerdote impedire uno dei due. A questo si riferisce l’indicazione data nel 2009 dalla “Congregazione del Culto Divino” e l’intervento del cardinale Robert Sarah di cui non ho visto la data, ma credo sia precedente questo ultimo periodo… In questo tempo, infatti, secondo protocollo stilato dai vescovi in accordo con il governo è possibile ricevere la Comunione solo sulla mano, mentre fino due settimane fa non si poteva nemmeno ricevere la Comunione. Questa possibilità è stata frutto dello sforzo e della mediazione dei nostri Vescovi, l’alternativa è uno scontro che impedirebbe e l’una e l’altra cosa… Si tratta di un eccezione che è lecita nel senso che chi riceve la Comunione in mano non fa peccato, anche questo dice la Chiesa… Però il sacerdote non può in questo tempo fare diversamente per non scandalizzare nessuno, è importante che anche il fedele lo aiuti a non creargli scrupoli di coscienza inutili del tipo: “Se non mi dai la Comunione in bocca vai all’inferno o dovrai pagare in purgatorio”; oppure far star male chi riceve la Comunione in bocca come se stesse facendo un peccato mortale quando invece è permesso dalla Chiesa… Il problema poi non è nella mano ma nel cuore, se io do un bacio a qualcuno che problemi mi faccio a dargli la mano? Se il Signore mi ritiene degno di essere preso in bocca che problemi gli fa essere preso in mano? Attenti però a non fare la Comunione con giudizi e pregiudizi nel cuore… Che valore ha la mia Comunione in bocca se nel cuore mi ritengo migliore e disprezzo il fratello che la riceve in mano o il sacerdote che la da nelle mani?

Anch’io ritengo che sia più bella la Comunione in bocca se fatta con semplicità ed umiltà, perché evita possibili profanazioni o superficialità. In questo momento però è importante rispettare la coscienza di tutti. Io, infatti, posso anche dire: “Non ho paura di fare la Comunione in bocca perché so che il Signore mi protegge e anche se dovessi morire muoio per il Signore”. Se però in questo modo impedisco la Comunione di un mio fratello più debole nella fede che per paura di contaggiarsi si rifiuta, che valore ha la mia Comunione? S. Paolo ci ricorda che la fede capace di spostare le montagne senza Carità non è nulla… La soluzione concordata dai nostri Vescovi non è stata facile, è espressione di equilibrio e di un bene comune che cerca di tener presente il maggior numero possibile di persone, un opera per cui ringraziare il Signore!

Qualcuno poi potrebbe arrivare a dire: “Se non è possibile fare la Comunione in bocca, per rispetto del Signore, faccio a meno di farla”. Ecco l’obiettivo del maligno e svelato il suo inganno!

In questi giorni ho visto una persona, che non conosco,  prendere l’Eucarestia in un fazzoletto per non toccarla con le mani… Riconosco la buona intenzione della persona di portare rispetto per il Signore e quindi non gli faccio nessuna colpa e di fatto non ha nessuna colpa, però credo sia più affettuoso prendere in mano che in un freddo fazzoletto, come se una persona mi da la mano mettendosi un fazzoletto per non toccarmi, per di più eventuali frammenti dell’Eucarestia sono più disperdibili e da parte mia una persona che si presenta così mi vien il dubbio che voglia portar via l’Eucarestia in un fazzoletto…

C’è poi la questione del sacerdote che da la Comunione con il guanto dopo essersi igienizzato le mani: lo fa per non toccare con il disinfettante la particola che dopo va nella bocca del fedele…

In conclusione è importante fare attenzione a non fermarsi o focalizzarsi su di una purità rituale e cioè esteriore verso la quale il Signore nel vangelo ha parole molto forti di richiamo: “Badate alla pulizia esteriore mentre nel cuore avete la guerra” Cfr (Cfr. Lc 11,37-41). Richiamava gli scribi e dottori della legge dicendogli “Con tutte queste regole voi non entrate nel regno dei cieli ed impedite anche agli altri di farlo” (Cfr. Mt 23,13 e seguenti). Cerchiamo di non improvvisarci anche noi scribi e maestri della legge… “Date in elemosina quello avete e tutto sarà puro” dice il Signore (Cfr. Lc 11,37-41). Gesù spesso richiamava farisei e scribi che si perdevano in tutti questi cavilli legislativi e di fatto faceva più fatica con loro che con i peccatori nel donare la sua salvezza!                                                    

  vostro parroco d. Antonio Z.

 

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